L’hotel cambia proprietà e gestione ma conserva l’affiliazione con il brand del gruppo Marriott. L’obiettivo è garantire sostenibilità e stabilità aziendale a lungo termine

 

Il 4 stelle da 437 camere del principale aeroporto meneghino, simbolo di eccellenza e dal carattere internazionale, passa di mano ed è ora di proprietà di Sea, la società di gestione degli scali milanesi.

L’operazione è stata condotta in partnership con gli operatori tricolore Independent Hospitality Italia e Società Rinascimento Valori, nonché con la compagnia spagnola di venture capital Shamrock Cmp, a loro volta protagoniste dell’acquisizione del 100% del capitale sociale di Nicolaus Malpensa Gestioni. Quest’ultima era la realtà già proprietaria del medesimo hotel, la cui vendita è frutto di un processo di risanamento per la restituzione dei debiti contratti nei confronti di un pool di banche creditrici, tra cui spiccano i nomi di Intesa Sanpaolo, Unicredit, Mps e Ubi Banca. 

 

Nicolaus Malpensa Gestioni è stata quindi rinominata Independent Hospitality Malpensa (Ihm), a cui Sea ha successivamente concesso in affitto la medesima struttura. Situato all’interno del terminal 1 dell’aeroporto, lo Sheraton Milan Malpensa è però destinato a mantenere il proprio contratto di affiliazione in management di lungo termine con Marriott International. Il consiglio di amministrazione di Ihm è composto da una serie di personaggi con grande esperienza nel settore, tra cui il presidente Guillermo Calonje Macaya, attuale managing director di Shamrock Cmp ed ex direttore di Deutsche Bank a Londra, Madrid, Buenos Aires e Jakarta, il vicepresidente Marco Stoppelli, oggi managing partner di Società Rinascimento Valori, già managing director del Gruppo Statuto, nonché l’amministratore delegato Vincenzo Finizzola, con un passato nel gruppo Ciga e al timone del Four Seasons Milan.

 

«Questa transazione ha consentito la conclusione in un unico contesto del risanamento finanziario della società, dello spin-off immobiliare e di una riorganizzazione che garantisce continuità, sostenibilità e stabilità aziendale a lungo termine», è stato il commento di Calonje Macaya. «Abbiamo così forgiato una relazione di lunga durata con Sea, che vede come presupposto la reciproca creazione di valore mediante un equo e congruo allineamento di interessi. Siamo fiduciosi che la nuova partnership, unitamente al ruolo essenziale di Marriott nella gestione dell’albergo, permetterà di liberare tutto il valore ancora inespresso dell’hotel. Con la conclusione di questo affare il nostro gruppo (il riferimento è a Independent Hospitality Italia, ndr) consolida la propria crescita nel settore dell’asset management alberghiero, con oltre un migliaio di camere complessivamente sotto la nostra gestione e consulenza in Italia».

 

Come sottolinea Finizzola, l’operazione non prevede peraltro alcun impatto su collaboratori, clienti, fornitori e partner della struttura: «I dipendenti dello Sheraton Milan Malpensa rappresentano la risorsa più grande dell’hotel e siamo fortunati ad avere una forza lavoro così appassionata e scrupolosa, grazie alla quale continueremo a focalizzarci sull’offerta di esperienze memorabili ai nostri ospiti di tutto il mondo». Grande ottimismo trapela, e non potrebbe essere altrimenti, anche dalle parole di Stoppelli: «Dopo più di un anno di lavoro», conclude infatti il vicepresidente Ihm, «possiamo finalmente mettere la nostra professionalità al servizio dello Sheraton Malpensa, certi di poter portare a tutti gli stakeholders un sostanziale aumento di redditività e di qualità operativa».

 

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Società Rinascimento Valori

Marco Stoppelli 

m.stoppelli@rinascimentovalori.com

www.rinascimentovalori.com 

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