Il 2018 è il secondo anno consecutivo di crescita per il turismo natalizio ed invernale in montagna.
Il trend segna un +8% circa, rilevato nelle presenze negli alberghi


L’ultima indagine svolta dal Dipartimento di Ricerca interno di World Capital, ha messo sotto la lente di ingrandimento il settore turistico in montagna evidenziando un dato significativo: un trend positivo per il secondo anno consecutivo. 

Per la stagione invernale in corso i dati parlano di un aumento sia nei pernottamenti, che supera il 6% rispetto all’anno precedente, che di un aumento nei prezzi medi di quasi il 10%, in contro-tendenza con le rilevazioni passate. 

A contribuire a questa "rinascita", da una parte la situazione economica favorevole del Paese e la sua competitività rispetto alle location estere, ma soprattutto i paesaggi innevati e l’offerta di strutture ricettive sempre più di qualità e gestite da brand di lusso. Tra le location maggiormente attrattive, Cortina d’Ampezzo si conferma la meta più “glamour”, seguita da Madonna di Campiglio e da Courmayeur

Emilio Valdameri, Head of Hospitality di World Capital, spiega le ragioni che hanno portato la montagna italiana al top delle scelte turistiche e a un incremento consistente dei prezzi delle strutture ricettive: "La dinamicità del comparto turistico in montagna ha generato lo sviluppo di interessanti investimenti nel settore, con relativi benefici riscontrati sia nella qualità dell’offerta alberghiera, sia nel conseguente incremento dei prezzi. La stagione invernale registra delle ottime performance in montagna e sulle piste innevate italiane".

E, a tal proposito, per trascorrere la notte di Capodanno in una suite nel rinnovato Cristallo di Cortina, recentemente entrato a far parte della prestigiosa Luxury Collection di Starwood, sono stati spesi quasi 3.500 € ( a notte). E'inolrew interessante notare l’aumento di catene alberghiere di lusso, interessate a prendere in gestione alberghi di montagna. Nel Belpaese si trovano importanti brand come il Leading Hotels of The World a Selva di Valgardena, un Relais & Chateau ad Ortisei e un Design Hotel a La Thuile.
Sono attese per la prossima stagione, nuove prestigiose aperture di alberghi 5 stelle a Courmayeur, Pinzolo e Cortina d’Ampezzo.

L’albergo più esclusivo delle Alpi si riconferma il Four Seasons di Megeve in Francia; qui la lussuosa suite di oltre 140 mq per la notte di Capodanno vanta un prezzo di 15.000 €. Sempre in Francia, ma all’Apogee di Courchevel per la Suite Prestige sono necessari circa 9.000 € a notte. Al Tannenhof di St. Anton in Austria, invece, i prezzi si aggirano intorno a 7.500 € a notte. 

Conclude Valdameri: "La location europea con una maggiore concentrazione di alberghi di lusso nelle Alpi è St. Moritz, seguita da Courchevel, entrambe con 4 Leading Hotels of The World, brand già presente in Svizzera con ben 10 strutture (oltre St. Moritz anche a Zermatt, Gstaad e Crans Montana). Sempre a St. Moritz, troviamo un Kempinski, che si affianca quello già presente a Kitzbuhel in Austria, mentre Davos conta la presenza di un Intercontinental ed uno Steigenberger.” 

 

Per Info:

http://www.worldcapital.it/