L’Hotel Diana di Roma mercoledì 12 giugno ha celebrato il suo ottantesimo anno di attività con una serata sulla splendida terrazza che domina l’urbe eterna

 

Rappresentanti delle istituzioni, imprenditori e amici hanno festeggiato insieme alla famiglia De Angelis, alla guida dell’albergo con la terza e quarta generazione, gli 80 anni dell’Hotel Diana.

Lo scenografico roof garden l’Uliveto è stato il teatro delle celebrazioni. Un giardino a cielo aperto con vista sulla città, un vero e proprio salotto nel verde ha infatti ospitato l’elegante party che ha riunito tutti coloro che hanno supportato lo sviluppo di questa realtà storica dell’hotellerie capitolina.

Atmosfera  da fiaba
Palazzo illuminato a festa e red carpet di rigore per gli ospiti, rallegrato da bicicletta e vespa d’epoca omaggiate da Bici & Baci. E dopo il brindisi di benvenuto e le fotografie di rito a cura di D’Apollonio Photography, ecco un tour magico. Il percorso si snodava sugli ultimi 2 piani dell’Hotel Diana, allestiti con le raffinate decorazioni floreali di Non solo rose. Qui le immagini d’epoca, esposte come in un’ insolita mostra e realizzate da Printamente, raccontavano una storia imprenditoriale e familiare.

Accompagnati dalla musica dal vivo di Bapsy Music sulle note jazz e lounge, gli ospiti hanno gustato proposte come: classici fritti romani, vegetali e anche vegani, supplì e crocchette; rustici tradizionali, comprese pizza con mortadella e panzanella; salumi, formaggi e prosciutto tagliato a mano; primi piatti espressi come amatriciana e gnocchi di semolino alla romana; porchetta classica d’Ariccia e frittatone multicolore. Il tutto accompagnato da vino cesanese e Frascati superiore, prosecco doc extra dry Rosa Natale e da cocktail come il Moscow mule, il Gin tonic, l’Aperol spritz e succo d’arancia analcolico con granatina. In chiusura, poi, il buon caffè Cantoni e, a conclusione, la grande torta celebrativa con le candeline di rito e il brindisi.

Nel corso della serata non sono mancate bellissime sorprese offerte da Carrani Tours, Colmar, Hoist Group & Samsung, Hotelbeds, La Bottega dell’Albergo oltre a un omaggio ricordo per tutti gli ospiti.

A fare gli onori di casa, l’intera famiglia, guidata da Carlo De Angelis – Managing Director dell’Hotel Diana, nonché Presidente del gruppo di Federalberghi Roma degli alberghi storici della città – insieme alla mamma Franca, alle sorelle Caterina e Stefania e alle figlie Cecilia e Marta.

E per il suo compleanno l’Hotel Diana si è fatto un regalo: un nuovo logo, dal design moderno, curato da KM Studio.

 

La storia di un simbolo dell’hotellerie
L’Hotel Diana di Roma deve la sua storia alla lungimiranza del suo fondatore, Benedetto De Angelis, noto anche per aver portato per primo i turisti con il “torpedone” in giro per la città e in gite fuori porta fino a spingersi a Pompei, Sorrento e Capri, meritando la cittadinanza onoraria di Sorrento.

Nel 1939, il capostipite della famiglia, abruzzese di origine prese in affitto un palazzo a via Principe Amedeo 4: già da tempo lavorava nel campo del turismo, avendo iniziato da giovanissimo come “addetti alle funi degli ascensori ad acqua” all’Hotel de Russie, fino ad arrivare alle portinerie di 2 grandi alberghi.

Con una intraprendenza non comune all’epoca andò, infatti, all’estero per lavorare sempre negli alberghi e imparare l’inglese, il francese e il tedesco. Tornato a Roma, divenne primo portiere dell’Hotel Quirinale e nel 1925 rilevò l’agenzia Carrani, alla quale facevano capo gli omnibus a cavallo per i turisti. Comprò il primo omnibus a motore, lo “Sciarabà” per trasportare i turisti in giro per Roma e poi, primo in Italia e forse in Europa, verso il sud e la penisola sorrentina.

Con l’Hotel Diana avviò l’attività di albergatore, nel 1939, il cui nome fu ispirato a quello della figlia di un fraterno amico e collega di lungo corso. All’Hotel Diana si trasferì ad abitare con la famiglia, la moglie Anna e i figli Clara, Enrico e Silvestro. Durante la guerra l’Hotel Diana venne requisito dai tedeschi e dopo la liberazione dagli ufficiali e sottufficiali francesi.

Al termine della guerra, Enrico, rientrato dal fronte, riprese la normale gestione dell’attività alberghiera insieme al padre, espandendo la struttura con l’acquisizione del palazzo attiguo, fino ad arrivare nel 1960 ad avere un albergo completamente ristrutturato con 190 camere, tutte con servizi privati e 3 ascensori per gli ospiti.

A metà degli anni settanta la terza generazione della famiglia entra nell’attività con una grande spinta di rinnovamento. Nel 1985 Benedetto muore lasciando un grande vuoto in tutta la famiglia; l’anno seguente inizia la completa ristrutturazione dell’Hotel Diana e nel 1996 viene realizzato il roof garden.

Il figlio di Enrico, Carlo, diventato nuovo amministratore e intestatario della licenza continua nell’opera di ristrutturazione generale. L’obiettivo è mantenere un alto standard di livello estetico e funzionale.

Nel 2008 anche le altre figlie di Enrico, Stefania e Caterina, subentrano nell’attività. Si dedicano rispettivamente all’housekeeping e alla ristorazione innalzando il livello dei reparti. Da circa 15 anni, poi, anche le figlie di Carlo, Cecilia e Marta, sono entrate in attività. La prima si occupa del revenue management e la seconda dell’amministrazione.

 

About Hotel Diana

Il 4 stelle offre 157 camere e suite. Caratteristica la prima colazione servita all’ultimo piano dell’albergo e in terrazza. Qui si trova il roof garden L’Uliveto aperto anche al pubblico. Sei sale riunioni con luce naturale a disposizione dei planner. Prossimo progetto: la realizzazione di una spa.

 

Per info
www.hoteldianaroma.com