Tutte le volte è la stessa storia. Volo perennemente in ritardo. Oggi due ore che, sommate alle quasi due ore di anticipo con cui sono arrivata in aeroporto per evitare il traffico del venerdì all’ora di punta, fanno quasi quattro ore di attesa.
Uffa, sono nervosissima, cosa faccio adesso?
Non mi va di rimanere seduta a leggere. Non ho voglia di gironzolare al duty free anche perché, quello degli imbarchi A, quello dei voli nazionali, non è granché. E non mi va neppure di passare da un bar all’altro a bere e a mangiare la prima cosa che capita.
Mm!
Penso di aver trovato la cosa più giusta e più divertente da fare: vado allo Sheraton Milan Malpensa. Il maestoso e moderno hotel è proprio a fianco al gate e vi si accede comodamente. Mi farò coccolare dalla SPA e poi spizzicherò qualcosa o mi fermerò a bere un drink.
Ecco, mentre mi avvio all’ascensore, mi sento già meglio. Ho avuto proprio una bella idea.
Scendo a -1 e in pochi minuti mi trovo di fronte la porta dell’hotel con l’imponente scritta Sheraton.
La apro ed entro decisa. Non sono a Milano, potrei essere ovunque nel mondo. La hall è un ampio open space con sedute e sofà dalle linee essenziali. Persone sedute qua e là che lavorano con i-pad, leggono o telefonano o semplicemente si rilassano. Lo sguardo di chi entra è immediatamente attratto dai numerosi grandi schermi che tengono costantemente aggiornati gli ospiti degli orari di tutti i voli. Al bancone del ricevimento ci sono diverse persone: qualcuno sarà appena arrivato e qualcun altro sarà pronto a ripartire per chissà quale destinazione. Mi avvio agli ascensori perché la SPA è al primo piano.
Sono quattro, grandi e moderni. Salgo al piano che mi interessa insieme ad alcuni ospiti. Sono tutti stranieri in questo hotel. E questo mi fa sentire già in vacanza. In qualche posto dall’altra parte del mondo.
Adoro questo hotel, ero presente all’inaugurazione.
Secondo me, dovrebbe tra l’altro ricevere un premio per la sua architettura. Adoro i suoi spazi enormi, la contemporaneità di arredi e materiali, la sua luminosità. Il suo perimetro, infatti, è praticamente un’unica, enorme vetrata. E poi mi piace lo spirito di internazionalità che si respira a ogni angolo.
Seguo le indicazioni per la SPA e, dopo aver oltrepassato il fitness center, arrivo alla receprion. Chiedo di entrare. Tral’altro il fee di ingresso non è per nulla costoso. Ho accesso ad aria umida, sauna, bagno turco, docce emozionali, area relax con tisaneria, e piscina. Una bellissima piscina, ovviamente. C’è un’enorme vetrata anche qui.
Il sole sta tramontando. È stata una bellissima giornata di giugno, ci sono pochi ospiti, e io mi rilasso. Inaspettatamente.
Un’oretta di coccole. Mi rivesto e decido di godermi un po’ di bella musica che proviene dal lounge bar. Tisana, biscottini e intanto scrivo sul mio i-Pad. Il tempo vola e se non mi affretto, rischio di perdere l’aereo che era in ritardo.
Raccolgo le mie cose, ovviamente la valigia è già imbarcata, e in qualche minuto sono di nuovo in aeroporto. Mi avvio verso gli imbarchi serena e soddisfatta.
Grazie Sheraton. Per fortuna ci sei. Me ne ricorderò per le prossime occasioni.
Anzi, magari in futuro arriverò volutamente prima.

sheratonspa